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Paragrafo 8 . L'ingresso in guerra degli Stati Uniti.

     
Mentre  in  Europa era in corso l'offensiva dell'asse contro  l'Unione
Sovietica,   in  Estremo  Oriente  si  verificarono  avvenimenti   che
avrebbero   determinato  un  ulteriore  e  decisivo  ampliamento   del
conflitto. Un primo rilevante evento fu

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l'invasione giapponese dell'Indocina francese (24-27 luglio 1941), che
spinse  gli Stati Uniti, per altro gi orientati in tal senso,  ad  un
pi   diretto   impegno   nella   guerra   contro   il   nazifascismo.
L'amministrazione  americana, d'accordo  con  il  governo  britannico,
decise l'embargo dei materiali strategici nei confronti del Giappone e
increment gli aiuti militari alla Cina nazionalista.
     Di  particolare importanza fu quindi, agli inizi  di  agosto,  la
sottoscrizione  di  un  documento, definito "carta  atlantica"  perch
firmato da Roosevelt e Churchill a bordo di una nave sull'Atlantico al
largo  dell'isola  di  Terranova, con il quale  la  guerra  contro  il
nazifascismo  assunse  il carattere di lotta per  la  pace  e  per  la
democrazia. In essa erano infatti indicati i princpi sui quali basare
la  costruzione  di  un  "migliore futuro per  il  mondo",  ossia:  la
rinuncia   alle  espansioni  territoriali,  l'autodeterminazione   dei
popoli,  il  libero  e paritario accesso ai commerci  e  alle  materie
prime,  la  cooperazione economica, la garanzia per tutte  le  nazioni
"dopo  la  definitiva  distruzione della tirannia  nazista"  di  poter
vivere  al sicuro entro i propri confini, l'abolizione dell'uso  della
forza nelle relazioni internazionali.
     Nel  frattempo,  in Giappone, il peggioramento dei  rapporti  con
gli Stati Uniti aveva favorito la crescita della destra militarista  e
intransigente, che nel mese di ottobre and al governo con il generale
Hideki  Tojo.  Questi decise di riprendere l'attuazione del  programma
espansionistico,  rimuovendo quello che era  considerato  il  maggiore
ostacolo,  ossia  le forze aeronavali statunitensi  concentrate  nella
base di Pearl Harbor, nelle Hawaii, che il 7 dicembre del 1941 vennero
quasi   completamente   distrutte  con   due   ore   ininterrotte   di
bombardamenti. Il giorno dopo Stati Uniti e Gran Bretagna dichiararono
guerra al Giappone; nei giorni immediatamente successivi la Germania e
l'Italia  dichiararono guerra agli Stati Uniti, mentre a fianco  degli
alleati  intervennero  la Cina, i dominions britannici  e  gran  parte
degli stati americani.
     Praticamente  distrutta  la flotta statunitense  nel  Pacifico  e
battuta  pochi  giorni dopo anche quella britannica, il Giappone,  nel
corso di alcuni mesi del 1941, sottopose al suo controllo tutto il sud-
est  asiatico  da Hong Kong all'Indocina, dall'arcipelago  indonesiano
alle  Filippine, sino a varie isole della Polinesia. Arriv  quindi  a
minacciare l'India con l'occupazione della Birmania, e l'Australia con
la conquista delle isole Salomone e l'invasione della Nuova Guinea.
